Michele Lorenzetti

IMG_5009_sole copiaBiologo, enologo, viticoltore e consulente in Biodinamica

Dopo la laurea in Biologia (Roma Tor Vergata, 1998) mi sono iscritto ad un corso di laurea triennale in Enologia (Viterbo, 1999-2002) e ho scoperto quanta chimica c’è nella viticoltura convenzionale: tantissima. Dal punto di vista di un biologo è sconvolgente vedere come il terreno venga normalmente visto come un supporto per far arrivare alle radici il nutrimento, elaborato altrove e immesso artificialmente. Io avevo invece imparato che il terreno è un ecosistema e che, se è sano, basta e avanza per assicurare alle piante una vita egregia. Ho iniziato dunque a cercare un metodo che mettesse al centro questa concezione del terreno e l’ho trovato nella Biodinamica. E ho incontrato Carlo Noro.

Carlo Noro è il mio maestro e gli devo tanto, anzi tantissimo, di quel che so e di come sono oggi. Lavorare in Biodinamica vuol dire apprendere metodi e tecniche ma anche sviluppare una grande sensibilità, sia professionale che umana. Carlo è un grande maestro in tutto questo e ha fatto del suo meglio per trasmettermi il più possibile: sono stato a dir poco fortunato a poter fare i miei anni di formazione sul campo nella sua azienda a Labico (Roma).